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LA NASCITA DELL'OMEOPATIA
 
DIFFUSIONE DELL'OMEOPATIA IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI
 
I PRINCIPI FONDAMENTALI IN OMEOPATIA
 
IL RIMEDIO OMEOPATICO ALLE VARIE DILUIZIONI
 
PRINCIPALI METODICHE OMEOPATICHE DI DILUIZIONE
 
SOSTANZE CHE DANNO ORIGINE AL RIMEDIO OMEOPATICO
 
UTILIZZO DEI RIMEDI OMEOPATICI
 
RIMEDI OMEOPATICI UNICI E COMPLESSI
 
LE DIVERSE SCUOLE OMEOPATICHE
 
FORME FARMACEUTICHE OMEOPATICHE
 
IMPREGNAZIONE DELLE SOSTANZE OMEOPATICHE
 
OMEOPATIA E MALATTIA
 
APPROCCIO AL PAZIENTE IN MEDICINA OMEOPATICA
 
COME INDIVIDUARE LA CORRETTA TERAPIA OMEOPATICA
 
I REPERTORI OMEOPATICI
 
LE MATERIE MEDICHE OMEOPATICHE
 
ESEMPIO DI STUDIO DI UN RIMEDIO OMEOPATICO POLICRESTO
 
LE TERAPIE OMEOPATICHE COMPLEMENTARI
 
GLOSSARIO
 
Bioterapia
Dalla definizione della Farmacopea francese del 1983 (X edizione): "I Bioterapici sono rimedi ottenuti a partire da prodotti di origine microbica chimicamente non definiti, da secrezioni od escrezioni patologiche. Non sono mai ottenuti da tessuti animali o vegetali né da allergeni".

• Sono 27 in tutto
• Prescrivibili in diluizioni non inferiori alla 3 CH
• Eccezione per il "Siero anticolobacillare" prescrivibile alla 3 DH
• Non sono ammesse associazioni né tra bioterapici, né tra bioterapici ed altri ceppi
• Vanno prescritti in maniera unitaria.

ESEMPI:
Aviaire
da colture di Mycobacterium tuberculosis senza aggiunta di antisettico; ceppi microbici di vari volatili.

Colibacillinum
lisato da colture di E. Coli senza aggiunta di antisettico.

Enterococcinum
lisato da colture di Streptococcus fecalis.

Influenzinum
ottenuto da vaccino antinfluenzale dell'Istituto Pasteur.

Morbillinum
lisato di essudati orofaringei di pazienti affetti da morbillo e prelevati da pazienti non trattati farmacologicamente.

Pertussinum
lisato di espettorato di pazienti affetti da pertosse ma non trattati farmacologicamente.

Staphilococcinum
lisato da colture di Streptococcus senza aggiunta di antisettico.

Tubercolinum
tubercolina da colture di ceppi di Mycobacterium tbc di origine umana e bovina (TK).

Fitoterapia
• Si utilizzano tinture madri.
• Utilizzo della pianta in toto.
• Si sfrutta il "sinergismo d'azione"delle sostanze.
• Somministrazione di basso quantitativo (vista la concentrazione elevata).
• Preparazione secondo Codex farmacopea francese rubrica: "preparazioni omeopatiche".

Preparazione
piante fresche, raramente secche, rispettando:
• piante fresche
periodo di fioritura
• foglie
prima della fioritura
• fiori
prima che siano sbocciati
• corteccia
prima della montata linfatica
• radici delle piante annuali
alla fine del periodo vegetativo
• frutti e semi
in piena maturazione

Controllo
• prove organolettiche:
caratteristiche esteriori delle T.M., colore, odore.
• prove fisiche:
densità, gradazione alcoolica, residuo secco.
• prove chimiche:
permettono la caratterizzazione dei principi essenziali delle tinture madri come: alcaloidi saponine tannini essenze flavonoidi.

Indagini per analisi e controllo
• analisi capillare
• cromatografia

Riassumendo: le T.M. sono preparate da estrazione alcoolica, da macerazione di piante fresche, perfettamente pulite, ridotte e macinate appena fatto il raccolto. Ecco le principali:

Arnica montana T.M.
Proprietà: traumatismi senza ferita, antisettiche.
Indicazioni: ematomi, slogature, postumi di traumi.
Uso esterno.

Artemisia assenzio T.M.
Proprietà: digestiva, stimolante l'appettito, favorente la digestione, vermifugo.
Indicazioni: dispepsie, iperacidità, flatulenza, nausea.

Avena sativa T.M.
Proprietà: combatte l'insonnia e l'astenia.

Boldo T.M.
Proprietà: stimola la digestione e la funzionalità epatica, decongestionante le vie urinarie.

Calendula officinalis T.M.
Proprietà: ferite, regolatore mestruale, favorisce la cicatrizzazione delle ulcere, geloni.
Uso esterno.

Damiana T.M.
Proprietà: stimola le funzioni sessuali; impotenza coeundi, astenia specie dopo periodi di stress.

Dulcamara T.M.
Proprietà: antigottosa, antireumatica, dermatosi, acne.
Uso esterno.

Dente di leone (Taraxacum) T.M.
Proprietà: diuretico, tonico, antidiabetico, azione coadiuvante nella litiasi biliare; turbe dell'alvo, cefalea digestiva, reumatismo con componente algica muscolare.

Uva ursina T.M.
Proprietà: antisettico urinario (urina alcalina), cistiti croniche (specie da E. Coli) renella.

Salvia T.M.
Proprietà: blocca l'allattamento, regola la sudorazione eccessiva

Passiflora T.M.
Proprietà: insonnia, analgesico, antispastico.

Ginseng T.M.
Proprietà: stimolante e tonico dopo convalescenze da malattie; singhiozzo.

Hamamelis T.M.
Proprietà: sistema circolatorio venoso (varici, flebiti, emorroidi, metrorragie..).

Valeriana T.M.
Proprietà: sedativo, calmante (somatizzazione su stomaco e intestino), spasmi, coliche.

Thuya T.M.
Proprietà: uso esterno per verruche, papillomi

Organoterapia

Metodo terapeutico che cura un organo malato attraverso la somministrazione del suo omologo sano, diluito e dinamizzato.

Meccanismo d'azione dell'organoterapia
Produzione di autoanticorpi
Malattia
Politica della tolleranza immunitaria
Deboli dosi di antigeni
Rimedi
Riformazione della tolleranza immunitaria

Origine
animale (suino, montone). Condizione indispensabile è la compatibilità antigenica tra animale donatore e l'uomo (organi endocrini e dell'apparato digerente dal suino, SNC e SNP dal montone).

Preparazione
tecnica della microliofilizzazione.

Somministrazione
Sotto forma di supposte o ampolle

Posologia
Una somministrazione a giorni alterni

Concentrazioni
Oscillano tra 1x10 alla -8 e 1x10 alla -18. La somministrazione all'uomo di tessuto di origine animale è possibile a partire dalla concentrazione 1x10 alla -6 perché oltre tale diluizione si perde la specificità di specie mentre si mantiene la specificità di organo.

Azione
In base alla diluizione: 4 Ch (1x10 alla -8 ) dotata di azione stimolante la funzione dell'organo; 7 Ch (1x10 alla -14) dotata di azione regolatrice la funzione dell'organo; 9 Ch (1x10 alla -18) dotata di azione inibente la funzione dell'organo.

Meccanismo d'azione
In determinate malattie per rottura della tolleranza immunitaria di cui beneficiano normalmente i tessuti, si assiste alla formazione di Autoanticorpi. Utilizzando dosi deboli di "Antigene" si cerca di ricreare la tolleranza immunitaria.

Litoterapia dechelatrice
Usa minerali e rocce diluite e dinamizzate. Tende a normalizzare dei circuiti metabolici perturbati da un blocco a livello enzimatico (importanza del ruolo giocato dagli enzimi e dalla catalisi nei metabolismi fisiologici fondamentali). Numerose turbe patologiche hanno come origine un deficit enzimatico che provoca delle deviazioni metaboliche. Questo deficit può essere di due tipi:
• Assenza totale nell'organismo dell'enzima indispensabile (fenilchetonuria, galattosemia congenita…).
• Inattività dell'enzima necessario, presente ma inattivato a causa del mancato intervento dello ione metallico indispenabile per il suo funzionamento.

Con la nostra alimentazione non possiamo avere squilibri quantitativi nell'apporto di oligoelementi. In compenso si conosce un gran numero di casi in cui una malattia ha teoricamente alla base una carenza di ioni metallici e in cui, tuttavia, il dosaggio di questi ioni si rivela assolutamente normale. Ad es. nella maggior parte delle tetanie si hanno valori sanguigni normali di calcio e fosforo. Nelle osteoporosi il bilancio P/Ca è normale. Nonostante si abbia un apporto alimentare (anche nella spasmofilia) tutto si svolge come se mancasse a questi malati P e Ca.
La tendenza medica è quella di aumentare considerevolmente le dosi di Ca e P sino a 1 gr al dì quando è risaputo che l'organismo reagirà rigettando questi eccessi. Il fatto è che c'è un blocco a qualche livello, la cui soluzione può ottenersi bloccando gli ioni che apparentemente mancano nei processi metabolici.
Un esempio: Sappiamo che i soluti oligometallici di rame sono eccellenti antiinfettivi e antiinfiammatori. Durante varie infezioni virali, influenza compresa, è utile la somministrazione di fiale di gluconato di rame 5DH. In tutte queste malattie, il rame sanguigno (cupremia) non solo non è diminuito ma è aumentato.
È come se il rame fosse incapace di intervenire nei meccanismi di difesa, come se fosse bloccato e quindi inutilizzabile. Questo "blocco" porta il nome di chelazione, ossia imprigionamento degli ioni indispensabili al metabolismo che avviene all'interno di una molecola organica. I processi di chelazione di ioni metallici sono molto frequenti in quanto sono la conseguenza della contaminazione che ci circonda: la saturazione dell'aria che respiriamo da sostanze di scarto e soprattutto da zolfo, elemento "chelatore" per eccellenza, la presenza negli alimenti di tracce di pesticidi e insetticidi organici; una chemioterapia eccessiva porta alla costituzione di chelati metallici, come le eccessive e ripetute quantità di tranquillanti, antibiotici, analgesici, sonniferi, corticoidi, sulfamidici, diuretici.
Il problema: liberare lo ione metallico imprigionato dentro il chelato per reintrodurlo nel circuito metabolico dove è necessario. Varie ricerche (Lapp, Wurrnser, Cier) hanno dimostrato largamente che l'uso di diluizioni hahnemmaniane del metallo permette di liberare in parte lo ione chelato. Si utilizzano rocce e minerali naturali secondo il "principio di identità" (si basa sulla legge di analogia come "il principio di similitudine"). C'è infatti un'analogia strutturale cristallina tra il minerale e il chelato dal quale si deve liberare lo ione metallico. Ad es., poichè i complessi chelatori che sequestrano il calcio e il fosforo hanno una struttura cristallografica appartenente al sistema tetragonale e non al sistema esagonale, si utilizzeranno il feldspato tatragonale e non il feldspato triclino e l'apatite per trattare le colonne artrosiche e osteoporotiche del senescente. I rimedi litoterapici vengono in genere prescritti in tale perlinguali e come diluizione si è dimostrata come più attiva la 8 decimale hahnemmaniana.

Clinica della litoterapia dechelatrice

Apparato osteoarticolare
Artrosi
Feldaspat Quadratique D 8: in tutti i casi di artrosi.
E' un farmaco base: ricostituzione della trama proteica ossea.
Apatite D 8: artrosi vertebrale lombare.
Obsidienne D 8 (lava non cristallizzata): artrosi cervicale.
Orpiment D 8 (sulfuro naturale di arsenico): coxartrosi.
Calcaire de Versailles D 8 (roccia affetta da malattia della pietra che la disgrega): osteoporosi senile.
Artrite
Chalcopyrite Aurifere D 8: apportano gli elementi cuprico e aureo indispensabili nella lotta antiinfiammatoria.
Azurite D 8 (carbonato cuprocuprico, quindi ricco in rame): infiammazioni sinoviali e ligamentose.
Argent Natif D 8 (minerale greggio d'argento): azione antalgica
Decalcificazione
Calcaire de Versailles D 8: nell'anziano.
Feldspath Quadratique D 8 + Diopside D 8: nel giovane.
Sodalite D 8: nel bambino (spesso cresciuto troppo in fretta).

Sistema nervoso
La Lepidolite (minerale greggio di litio): è il grande farmaco di fondo degli stati depressi.
Clauconie D 8 (minerale greggio composto da silice, ferro, alluminio, magnesio, potassio): grande riequilibrante del sistema neurovegetativo.
Diopslde D 8 (minerale greggio di magnesio e calcio): remineralizzante negli stati "tetanici" e spasmofili.
Rhodonite D 8 (minerale greggio di silice e di manganese): insonnia.

Apparato digerente
Afte recidive
Ulexite D 8 (minerale greggio di boro).
Pyrolusite D 8 (minerale greggio di manganese).
Parodontosi
Pyrolusite D 8.
Stipsi
Gres rose D 8 (roccia): anche in supposte: 1 sera.
Parassitosi
Betafite D 8 (ricco di uranio)
Insufficienza epatica, discinesie biliari
Iazulite D 8 (mg.al.Al.P.Fe)

Apparato cardiovascolare e sanguigno
Ipertensione
Azurite D 8 (cu), barytine D 8 (bario).
Anemia
Hematine D 8 (minerale greggio di ferro ossidato): anemie ipocromiche.
Leucopenia
Monazite D 8 (ricco in terre rare torio, cerio, lantanio, ittrio...).
Insufficienza venosa arti inferiori
Blende D 8.

Apparato genitourinario
Prostata
Adulaire D 8 (alluminio silicato): adenoma prostatico
Dismenorrea
Glauconie D 8 (associato a Tiroide, ipofisi, ovaio, surrene 4 ch).
Fibroma
Chalcopyrite aurifere D 8.
Colibacillosi
Bornite D 8 (rame, ferro, zolfo) specie quando VES alta, pyrite d 8.

Apparato respiratorio
Bronchiti
Stibine D 8 (minerale greggio di antimonio), calma la secrezione.
Asma
Garnierite D 8 (minerale greggio di nichel); utile nelle forme allergiche.
Bornite D 8: quando c'è componente infettiva con febbre.

Apparato cutaneo
Affezioni dermatologiche
Conglomerat D 8.
Bornite D 8 se si associa eczema infettivo.
Herpes, psoriasi
Chalcopyrite aurifere D 8.
Verruche
Monazite D 8, Diopside D 8, Celestite D 8 (contro tutti i processi di proliferazione).
La posologia di massima delle fiale litoterapiche è: una fiala ogni sera se si utilizza un solo prodotto o a sere alterne se i prodotti sono associati.

Gemmoterapia clinica
La Fitoterapia, medicina che utilizza le piante, si ritrova citata in documenti che risalgono a 4.000 anni prima di Cristo riguardanti droghe vegetali come l'oppio, la mandragora, il giusquiamo. La Gemmoterapia costituisce un'espressione particolare all'interno del quadro dei farmaci d'ispirazione hahnemaniana. Agli inizi del XVI secolo, Paracelso voleva estrarre l'anima dei vegetali sotto forma di "quintessenze", prima nozione del principio attivo. Attorno alla fine del XIX secolo ed agli inizi del XX ci si comincia ad orientare verso l'isolamento e all'utilizzo dei principi attivi. Oggigiorno c'è un ritorno alla prescrizione di estratti totali di piante la cui azione medicinale globale sembra essere preferibile all'effetto dei principi isolati.
La Gemmoterapia, nell'ottica del drenaggio, fa uso di macerazioni glicerinate preparate a partire da gemme vegetali fresche e da tessuti embrionali in via di sviluppo,come germogli giovani, radichette, scorza intera di radici e fusti; È quindi una "terapia embriotissulare vegetale". Il drenaggio bioterapico ha come fine quello di facilitare e di rendere più disciplinati gli sforzi di disintossicazione compiuti dall'organismo grazie all'intervento di sostanze drenanti prescritte in diluizione molto bassa per stimolare gli emuntori.
Grazie all'intervento della sostanza drenante, è possibile limitare l'effetto talvolta troppo violento del rimedio prescritto secondo i dati della Legge di Similitudine il Similliumed evitare, o per lo meno ridurre l'aggravamento iniziale.
Il drenaggio si realizza sempre in senso centrifugo, convogliando le scorie verso l'organo che provvederà alla loro eliminazione verso l'esterno.
Esso dunque coinvolge non solamente l'organo o il tessuto che funge da emuntorio (fegato, rene, intestino, polmone, pelle) ma anche i liquidi organici (sangue, linfa) che trasportano le scorie, ed ancora i costituenti nervosi che assicurano la regolazione delle cellule escretrici.
La Gemmoterapia può venire utilizzata in associazione con i farmaci omeopatici unitari o con altri farmaci di tipo bioterapico (organoterapia diluita e dinamizzata, oligometalloterapia).
Può venire utilizzata anche da sola: in realtà, data l'affinità che ciascuna gemma presenta nei confronti di ogni singolo organo del corpo umano, è possibile stabilire delle precise indicazioni cliniche.

Apparato osteoarticolare
Artrosi
Proliferazione ossea di tipo osteofitico con usura delle cartilagini.
Dolore: contrattura legamentosa e muscolare più infiammazione tendinea e sinoviale.
In pazienti giovani 40/60 anni: Ribes Nigrum-Pinus montana-Vitis vinifera.
Come curativo o "preventivo": Linfa di Betulla, la cui azione è legata alla presenza di due eterosidi: betulloside e monotropitoside che liberano per idrolisi enzimatica del salicilato di metile analgesico, antiinfiammatorio e diuretico (utile nelle iperuricemie gottose).
Nel soggetto anziano: più attenzione per la presenza di eventuale osteoporosi, che di per sé è dolorosa: Vaccinum Vitis-Rubus fructicosus (rovo)-Sequoia gigantea.

Artrite
Con deformazione notevole: Ampelopsis weitghi (vite vergine).
Vaccinum germogli giovani.
Rubus germogli giovani.

Gotta
Fraxinus, utile anche nel regolare l'uricemia.

Decalcificazioni
Abies pectinata (abete) specie nel bambino e nell'adolescente utile nel favorire l'ossificazione nelle fratture.
Betula pubescens.

Sistema nervoso
Azione sedativa: Tilia tomentosa, insonnia.
Tonico: Semi di betula verrucosa, studenti sotto esame
Somatizzazioni (stomaco, ulcere, coliti): Ficus carica
Azione su vasi cerebrali (emorragie cerebrali): Alnus (Ontano).

Apparato urogenitale
Affezioni prostatiche
Sequioia gigantea (adenoma prostatico).
Astenia sessuale
Betula pubescens, Quercus peduncolata.
Dismenorrea
Rubus idaeus(lampone), Ribes nigrum.
Fibromi
Sequioia gigantea.

Apparato respiratorio
Rinofaringiti e tonsilliti del bambini
Abies(azione remineralizzante), Betula (tonico generale), Rosa canina.
Rinofaringiti dell'adulto
Carpinus (agisce a livello dei seni, del rinofaringe e della trachea,garantendo la cicatrizzazione delle mucose lese e sopprimendo gli spasmi; è indicato pertanto nelle sinusiti croniche, rinofaringiti spastiche, nelle tracheiti e tracheobronchiti.).
Asma
Viburnum lantana (azione sedativa sul sistema neurovegetativo polmonare ed inibisce lo spasmo dei bronchioli: Ristabilisce la funzione respiratoria).
Enfisema
Corylus avellana (nocciolo): è antisclerosante e ristabilisce l'elasticità del tessuto polmonare (sclerosi polmonare, asma accompagnata da enfisema, bronchiti croniche).

Apparato cardio vascolare
Disturbi della pressione arteriosa
Olea europea: azione ipotensiva ed antisclerosante sulle arterie abbassa il tasso di colesterolo nel sangue. E' indicato inoltre nell'arteriosclerosi, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e dislipidemie.
Prunus amygdalus (mandorlo): ipotensivo.
Syringa vulgaris (lillà): azione su arterie coronarie; antispastico garantisce un miglior nutrimento del miocardio grazie alla vasodilatazione coronarica (angina pectoris).
Populus nigra (pioppo): agisce sul sistema arterioso della gamba come antispastico; favorisce il ristabilimento di una circolazione collaterale e combatte le alterazioni trofiche, specialmente cutanee e gangrenose(arteriti arti inferiori).
Cercis siliquastrum (albero di Giuda): agisce nel soggetto giovane con circolazione arteriosa alterata (Morbo di Buerger o arterite giovanile).

Circolazione venosa
Sorbus dom. (sorbo): combatte la congestione, tonifica le pareti venose. E' indicato nei disturbi circolatori della menopausa, nelle conseguenze di flebiti e gambe pesanti.
Castanea vesca (castagno): agisce su circolazione venosa e linfatica (varici, edemi con congestioni venose e linfatiche).
Aesculus hippocastanum (castagno d'India): emorroidi

Disturbi della crasi sanguigna
Sono tre le gemme la cui azione diminuisce la coagulazione sanguigna, ed è interessante farne la prescrizione in funzione di alcuni dati di laboratorio:
Cornus sang. (Corniolo): indicato quando la prova di resistenza all'eparina è aumentata.
Prunus (mandorlo): indicato quando vi è un aumento del tasso di protrombina.
Citrus (limone): indicato quando vi è un aumento del tasso del fibrinogeno sanguigno.

Disturbi cardiaci
Crataegus ox. (biancospino): regolatore dei movimenti cardiaci che vengono rallentati; tonifica il miocardio in special modo a livello del cuore sinistro; ottimo nelle algie precordiali.
Zea Mais(mais): favorisce la cicatrizzazione postinfarto del tessuto cardiaco e fa abbassare il tasso delle transaminasi ematiche.

Alterazioni della crasi ematica
Tamaris gallica (Tamarisco): agisce sulla linea rossa stimolando la formazione delle emazie (anemie ipocromiche).
Vitis vinifera:regolarizza la linea bianca e deve essere prescritta in presenza di leucocitosi o linfocitosi.

Apparato digerente
Fegato
Secale cereale (segale): agisce sul parenchima epatico (itteri infettivi, sequele postitteriche).
Rosmarinus off.: azione sulla cistifellea; azione antispastica (piccola insufficienza epatica, coliche epatiche, colecistiti).
Corylus (nocciolo): tonifica il parenchima epatico; indicato in tutti i casi di insufficienza epatica accentuata.
Juniperus communis (ginepro): insufficienza epatica accentuata con test di laboratorio fortemente alterati; aerofagia.

Stomaco e intestino
Ficus carica (fico): normalizza la secrezione dei succhi gastrici ed esercita un'azione cicatrizzante sulla mucosa; distonie neuro vegetative (ulcere gastriche, gastriti, gastroduodeniti).
Vaccinum vitis Idaea (vite del Monte Ida): quando il transito intestinale è disturbato, sia nel senso iper (diarrea) che in ipo (costipazione).

Apparato cutaneo
Cedrus libani (cedro): eczemi secchi con prurito
Ulmus camp. (olmo): eczema trasudante; acne come regolatore delle ghiandole sebacee.
Juglans regia (noce): potere antiinfettivo contro stafilococchi e streptococchi (stati infettivi cutanei,ulcere varicose)
Secale cereale: dermatiti da psoriasi.
Imo - istituto di Medicina Omeopatica