Come può essere definito il rimedio omeopatico?

La definizione che rende maggiormente l'idea di ciò che sia e di come funzioni il rimedio omeopatico è sicuramente "messaggio specifico per l'organismo".

  • Messaggio in quanto, attraverso esso, informiamo l'organismo che il suo equilibrio è precario (stimolazione dell'Effetto Secondario).
  • Specifico poiché somministriamo il rimedio in grado di provocare gli stessi sintomi della malattia del nostro paziente (Principio di similitudine).
  • Per l'organismo in quanto è grazie alla reazione dell'Energia Vitale che otteniamo l'azione curativa.


Condizione essenziale per poter definire una sostanza "rimedio" è che questa sia diluita e dinamizzata.
Farmaco è in omeopatia quella sostanza in grado di produrre nell'uomo sano una serie di gruppi di fenomeni; il Rimedio è invece una sostanza in grado di neutralizzare nell'uomo malato serie o gruppi di sintomi, in virtù della loro proprietà patogenetica di provocare sintomi simili, ma più forti, a quelli della malattia da trattare.

Utilizzo dei rimedi omeopatici

In base alla diluizione possiamo suddividere i rimedi omeopatici in tre categorie:

  • a bassa diluizione: dalle diluizioni decimali sino alla 7 centesimale;
  • a media diluizione: dalla 7 centesimale alla 30 centesimale;
  • ad alta diluizione: dalla 30 centesimale in su.

Ogni volta che ci troviamo di fronte ad un paziente, dopo aver scelto correttamente il rimedio appropriato dobbiamo considerare la giusta potenza. Per far ciò occorre rifarci al concetto di "dose minima", cioè di potenza medicamentosa il più simile al piano dinamico vitale del malato nel momento attuale.
Anche se a tal proposito non esistono regole stabilite in omeopatia classica, l'uso e la scelta della potenza avviene in genere nel seguente modo:

Basse e medie diluizioni: si usano per patologie che interessano prevalentemente la parte organica del paziente e che sono presenti da un breve periodo di tempo (patologie acute e subacute);
Alte e altissime diluizioni: si usano per patologie presenti da lunga data e che coinvologono in modo marcato la componente psicologica del paziente (malattie croniche).

Rimedi omeopatici unici e complessi

Rimedio unico:
contiene un'unica sostanza diluita e dinamizzata. E' tra questi che si va alla ricerca del "Simillium" in grado di coprire da solo la totalità dei sintomi del paziente.

Rimedio complesso:
costituito dall'associazione di più sostanze con azione sinergica nei confronti di una determinata patologia. In genere contengono basse diluizioni e si utilizzano nel trattamento delle malattie acute; ottimi come coadiuvanti dell'azione del rimedio unico in quanto dotati di spiccata azione drenante a livello degli organi emuntori.